Fonte: www.metlife.it

La casa riflette l’anima di chi la vive.

Per questo l’arredamento va scelto con calma, lasciandosi sedurre dalle suggestioni dell’Interior Design senza perdere di vista l’importanza di un tocco personale e, soprattutto, l’aspetto economico.

Stili per arredare casa: i trend sono numerosi e adatti ai gusti più diversi.

Ecco le 7 tendenze di arredamento più di moda …

 

#1 Minimal

Spazi vuoti, linee pulite ed eleganza: lo stile minimal, che condensa praticità e buon gusto, continua ad essere uno dei trend d’arredamento più apprezzati anche per il 2016. La ricerca dell’essenziale passa dalla rinuncia alle decorazioni e al numero di oggetti, in favore di scelte mirate a rimuovere qualsiasi tipo di ingombro visivo (e psicologico). Bisogna essere liberi di muoversi, di respirare e accogliere la luce. Per arredare una casa o un ambiente in stile minimal occorre optare per pochi mobili, ma di forte personalità. Le forme regolari e geometriche sanno creare quella “pulizia” spaziale che dona alla mente un senso di ordine e serenità. Superfici luminose e moderne risaltano grazie all’essenzialità della gamma cromatica che domina questo tipo di Interior Design, spesso giocato sui contrasti fra nero, grigio e bianco. Praticità, ordine e funzionalità sono le basi di una casa minimal style, che sa creare un’atmosfera piacevole e rilassante proprio grazie all’assenza del superfluo.

#2 Industriale

Lo stile industriale nasce a New York negli anni Cinquanta, insieme al concetto di loft e a una nuova filosofia sul “come” arredare una casa. Numerosi vecchi magazzini e depositi, da allora in poi, sono stati adibiti ad abitazioni private, valorizzando il mondo legato alle fabbriche, prima ritenuto grigio e privo di interesse estetico.
Trasformare la propria abitazione scegliendo di arredare con stile industriale è una scelta di grande impatto visivo, ideale per gli open space. Tutti gli elementi strutturali vanno evidenziati, non nascosti: ecco che travi, mattoni e tubi diventano a buon diritto protagonisti assoluti del salotto o della camera da letto. Per la cucina si opta per soluzioni in acciaio inossidabile abbinato a mensole in legno, meglio se con imperfezioni evidenti, che ne marchino l’unicità rispetto ai prodotti realizzati in serie. La luce naturale filtra da grandi vetrate, mentre all’interno il grigio è la tonalità dominante – dai tessuti agli oggetti – che un elemento a contrasto, di colore acceso, contribuisce a valorizzare.

#3 Shabby-Chic

Una delle soluzioni vincenti per arredare casa spendendo poco è lo stile Shabby Chic, nato nell’Inghilterra di inizio Novecento per rispondere con gusto ed eleganza alla crisi economica. Gli oggetti delle grandi case di campagna abbandonate a favore dei centri urbani vengono recuperati valorizzandone la patina antica. Si deve, però, a Rachel Ashwell, nota designer americana degli anni ‘80, il lancio dello stile Shabby Chic come trend dell’arredamento di interni. Il British vittoriano si sposa con il gusto francese e l’Art Deco dando vita a un’atmosfera rustica e accogliente. Mobili vecchi, ridipinti e decapati, sono un must da abbinare a tonalità chiare e colori pastello: rosa, avorio, grigio chiaro, lavanda e crema. Ogni dettaglio va scelto con attenzione, per evitare il rischio dell’effetto trasandato e mantenere invece equilibrio e armonia in ogni locale. Tessuti con tenui stampe floreali in stile provenzale, tende di lino, porcellane bianche e utensili vintage scovati nei mercatini o nei negozi specializzati sapranno dare alla casa un tocco unico e speciale!

Principali differenze tra stile shabby chic e stile country
L’argomento è abbastanza spinoso perchè ormai nell’uso comune questi due stili si sono fusi insieme, creando in tantissimi casi dei mix di grande effetto che rendono una discussione sulle loro differenze più simile alla filosofia.
Shabby significa logoro, trasandato, quindi per shabby chic si intende qualcosa di avvolto nella patina del tempo, ma utilizzato in modo romantico e con un’aria fresca e delicata.
Il country è invece lo stile proprio delle case di campagna, fatto di oggetti semplici, materiali naturali, cibi genuini. Negli allestimenti americani che tanto popolano il nostro immaginario è spesso associato allo stile di vita dei cowboy, a stivali con gli speroni e cappelli a larga tesa, mentre in Italia è spesso abbinato ad un’atmosfera più casalinga.
In sostanza, il country chic (di moda in Italia) , usando tonalità più chiare e uno stile più leggero rispetto al country americano, è molto simile al shabby chic.

#4 Country

Lo stile country si adatta bene a tutti gli ambienti, non solo in campagna, anche in città. E’ uno stile semplice, con mobili ed accessori in legno, porcellana, tutti decorati a mano. Si possono arredare anche bagno, cucina ed esterni. L’arredamento in stile country è molto amato ed è stato riscoperto negli ultimi anni. Se state per arredare la vostra nuova casa, o volete rinnovare l’arredamento, uno stile che si adatta bene non solo per le case di campagna, e il country. Lo stile country sta benissimo anche negli appartamenti di città, ed è adatto a tutti gli ambienti, anche per gli esterni (balconi, giardini o terrazzi). Non è vero che si adatta solo alle case di montagna o di campagna, può essere idoneo anche in città, ma bisogna mantenere lo stesso stile in tutte le stanze. Per quanto riguarda i mobili, è necessario rivolgersi ad artigiani o a mobilifici specializzati in arte povera e stile country; questo però non basta. Se volete una casa totalmente country, dovete anche fare attenzione agli accessori: cuscini, coperte, tende, soprammobili, e anche stoviglie per la cucina, asciugamani…. Associare, infatti, stile contemporaneo a stile country stonerebbe un po’ troppo!
Per il bagno e la cucina i mobiletti sono in legno in tinte tenui, con pomelli e maniglie in porcellana e decorazioni floreali; nel salotto e nelle camere da letto la biancheria, le tende, i cuscini sono spesso ricamati a mano, o decorati all’uncinetto. Per i soprammobili lo stile country richiede legno e porcellana decorati a mano. Nella fotogallery potete ammirare alcune stanze arredate in stile country.

 

#5 Coastal (marittimo, balneare)

La suggestione del mare, il profumo salmastro delle barche dei pescatori, i riflessi azzurri delle onde e del cielo che regalano all’anima quell’impagabile serenità che solo i luoghi di mare sanno dare. Emozioni forti e positive, che oggi possiamo ricreare all’interno della nostra casa, scegliendo di arredare con stile Coastal una stanza o l’intera abitazione. Via libera, quindi, a una palette che spazia dalle tonalità crema al turchese, sino alle profondità evocate dal blu oltremare. Accenti cromatici che evocano sabbia e onde, da ritrovare nei tessuti, dalle tovaglie di cotone ai mezzeri, dai cuscini ai tappeti. Anche gli accessori vanno scelti con cura: stampe di paesaggi, timoni in legno, fari, velieri… in un mix di texture e materiali naturali. Lo stile Coastal, accogliente e fresco, è nato nelle case della Costa Atlantica, le cui ampie vetrate facevano entrare il profumo della brezza oceanica e la luce chiara abbracciava solide superfici in legno chiaro.

#6 Sydney Style (fusion)

L’Australia è un Paese che incanta con i suoi paesaggi mozzafiato, le spiagge da sogno e le tradizioni aborigene che si intrecciano con le suggestioni di una cultura multietnica che fonde spunti europei e del Sud-Est asiatico. Il risultato? Un melting pot allegro e colorato, che profuma di libertà e avventura. Ricreare lo stile Down Under nella propria casa, senza spendere una fortuna, è facile e di grande effetto. Basta scegliere arredi in stile coloniale abbinati a oggetti entico-tribali e a coloratissime stoffe per accendere il salotto o la terrazza con le suggestioni di Bali. Sono un must i tessuti naturali: lino, cotone e canapa. Come nello stile Coastal, dominano le tonalità del cielo e del mare e le sfumature della terra: beige, ruggine e grigio abbinati a macchie di colore. Arredare casa con stile Sydney significa abbinare le superfici naturali, (dal rattan ai tappeti in juta) a oggetti dalla forte personalità che diventano parte integrante dell’arredamento. Ecco che ricordi di viaggio, oggetti legati a hobby e passioni dei proprietari sanno dare carattere all’abitazione, creando uno stile unico e personale.

#7 Orientale (influenze Feng Shui & KA-SO)

Prima di tutto, lo stile orientale ha diverse declinazioni in casa. 
Le influenze filosofiche quali il Feng Shui (cinese tibetano) e il Ka-So (giapponese) stanno alla base di questi stili.

Stile Japan
Una delle tipologie dello stile d’arredo orientale è proprio quello giapponese: porte scorrevoli in carta di riso, tavoli bassi, pavimenti in legno chiaro, mobili in bambù e lampade in tessuto chiaro. Sì anche ai quadri con ideogrammi, ai brucia essenze e ai futon al posto di letti e sedie.

Stile Cinese
Lo stile cinese è diverso dallo stile giapponese, in quanto le case cinesi sono più dettagliate e ricche di complementi. In questi casi si può scegliere un arredo orientale classico o moderno, usare divani e sgabelli orientali, antiche credenze cinesi e vasi in porcellana che potrete anche acquistare nei mercatini dell’usato. Un colore tipico di questo tipo di arredamento orientale è il rosso, abbinato al nero, all’oro e al bianco, come potrete vedere nella nostra raccolta di immagini di arredo orientale tipico della Cina.

Stile Indiano
In questo tipo di arredo orientale i parametri di home-decor sono quasi totalmente differenti dai primi due. In questa casa, infatti, troviamo complementi in paglia e vimini, tende colorate, sgabelli con cuscini colorati, statue di Budda o di altre divinità dell’India e lampade colorate con vetri ricamati. Lo stile orientale, in questo senso, è da intendersi più come stile etnico e richiama anche gli ambienti delle case turche o greche. In ogni caso, nell’arredo di stile orientale non mancheranno mai complementi come grandi cuscini, mobili bassi, tappeti soffici e naturali, piante di bambù, fiori in casa e in bagno come orchidee e ninfee, biancheria per la casa con ideogrammi e richiami all’Oriente.