“Allo scopo di documentare con estrema precisione ed accessibilità la nostra attenzione in materia di Sicurezza e Qualità Aziendale, abbiamo predisposto un apposito Company Profile (Documentazione Aziendale di Presentazione).

Tale documento, pensiamo possa essere un’efficace strumento per una prima conoscenza e valutazione della nostra organizzazione.”

Geom. Renzo Marcigaglia

Presidente

Indice dei Contenuti:

0) Premesse e Indice Contenuti 

1) Dati Societari e Dichiarazione Idoneità Tecnico-Professionale 

2) Storia Aziendale 

3) Politica per la Qualità 

4) Struttura organizzativa 

5) Organigramma 

6) Elenco Dipendenti e Piano Formativo 

7) Analisi Contesto: Finanza e Mercato 

8) Analisi Contesto: Prodotto, Servizi, Tecnologie 

9) Gestione Qualità Prodotti da Costruzione 

10) Gestione Commessa e Cantiere 

11) Gestione Ambientale 

12) Gestione Sicurezza 

13) Elenco DPI 

14) Statistiche Infortuni 

15) Elenco Macchine ed Attrezzature 

16) Principali clienti industriali

 

Premesse e Generalità
La presente documentazione aziendale adempie ai seguenti requisiti:

• VERIFICA DELL’IDONEITA’ TECNICO-PROFESSIONALE (DLgs 81/2008)
La verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi cui il datore di lavoro affida lavori, servizi e forniture, deve obbligatoriamente essere attuata (art. 26 comma 1 D.Lgs. n.81/2008) anche, ma non solo, attraverso l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, inerente i lavori affidati, e dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000. L’obbligo di verifica dell’idoneità tecnico professionale richiede il massimo di attenzione, cautela e professionalità da parte del committente tenendo conto in particolare che le modalità di cui all’art. 26 comma 1 D.Lgs. n.81/2008 non esauriscono l’obbligo di verifica, posto che detta verifica riguarda il concetto così definito dall’art.89 c. 1 d.lgs. n. 81/2008: “Idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare”. Dunque la verifica dell’idoneità tecnico-professionale deve estendersi alla verifica diligente e perita della effettiva capacità tecnico professionale della parte contraente di svolgere i lavori commissionati in modo sicuro, rispettosi del DUVRI o del PSC e non lesivo dell’integrità psicofisica altrui.

• ANALISI DEL CONTESTO (ISO 9001:2015)
Secondo quanto riportato nella ISO 9001:2015, il contesto è la combinazione di fattori interni ed esterni che possono avere influenza sull’approccio dell’organizzazione per sviluppare e conseguire i propri obiettivi. Dalla
raccolta sistematica di informazioni inerenti il sistema competitivo e dall’analisi e comprensione delle sue dinamiche, infatti, l’azienda può trarre utili spunti di riflessione:
• per conoscere sé stessa e il contesto in cui opera;
• per individuare le opportunità e le minacce derivanti dall’ambiente esterno;
• per valutare i propri punti di forza e debolezza;
• per analizzare le competenze distintive delle imprese concorrenti;
• per valutare la posizione della propria azienda nel settore;
• per valutare i possibili elementi di vulnerabilità strategica.

• PIANO DI GESTIONE DELLA COMMESSA (DLgs 50/2016)
La gestione della Commessa viene opportunamente pianificata attraverso la redazione di uno specifico Piano della Sicurezza e Qualità della Commessa.
Esso serve inoltre a facilitare il coordinamento con committente, fornitori, imprese subappaltatrici, partners definendo le linee di comunicazione e gli aspetti di interfaccia. Il Piano fa riferimento anche ad altri documenti (per esempio ai documenti contrattuali, al manuale della qualità e/o a procedure interne) per indicare i requisiti per la qualità, gli elementi organizzativi e le modalità operative da seguire, integrandoli per quanto necessario ai fini della specifica commessa. In particolare esso può richiamare piani di progettazione, di approvvigionamento, di controllo, collaudo, oppure può trattare direttamente questi argomenti. Il Piano può anche fornire informazioni circa controlli e collaudi relativi a subforniture/subappalti di rilevante importanza ai fini del prodotto da realizzare; può essere quindi necessario che anche subfornitori o subappaltatori elaborino propri piani di controllo qualità per le parti di loro competenza.

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